Protesi dentali fisse e mobili Sarnico e Osio Sotto

 
 
 

I migliori materiali per il benessere del tuo sorriso

Il dottor Paolo Redolfi e i suoi collaboratori garantiscono prestazioni mediche di altissima qualità su tutte le procedure, incluse le protesi dentali fisse e mobili a Sarnico e Osio Sotto. La protesi fissa si occupa di ripristinare l’integrità funzionale ed estetica della bocca, attraverso l’impiego di “denti artificiali”. Questi elementi, costruiti in laboratorio, prendono il nome di corone. Le situazioni cliniche che richiedono l’uso di denti artificiali sono:
Quando la perdita di tessuto dentale (smalto e dentina) è così consistente da rendere il dente troppo debole per essere ricostruito con semplici otturazioni.
Quando è necessario sostituire uno o più denti mancanti. In tali casi la protesi prende il nome di ponte
Quando, in seguito a malattia parodontale severa, i denti hanno perso una grande quantità di supporto osseo. In tali situazioni cliniche, l’utilizzo di corone unite tra di loro e/o di ponti permette di impedire una eccessiva mobilità dei denti e di migliorare l’estetica
Quando, sempre in seguito a malattia parodontale severa, i molari hanno perso osso tra le loro radici, ovvero quando si ha una compromissione della forcazione.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Affinché un dente possa essere rivestito da una corona è necessario ridurre prima le sue dimensioni attraverso un’operazione di limatura chiamata preparazione. Il dente, ridotto di dimensioni in seguito alla preparazione, viene chiamato moncone. I materiali più utilizzati sono: la metallo ceramica, la zirconia e la ceramica integrale. Quest’ultima opzione assicura un’altissima resa estetica, una lunga durata nel tempo, un eccellente risposta gengivale e l’assenza di struttura metallica, che nel corso del tempo può far apparire l’antiestetico bordino “nero”metallico, in seguito ad arretramento gengivale. Le protesi mobili, invece, sono protesi non fisse ma removibili, parziali (con ganci o attacchi) o totali, in caso di parziale o totale assenza degli elementi dentari. Le protesi si ottengono dopo circa 3-4 sedute di impronte con speciali materiali.
 
 
 
 
 
Il paziente, specialmente se non ha mai portato una protesi mobile, si dovrà abituare in maniera graduale. Se le ossa basali su cui appoggiano le protesi totali sono sufficientemente ritentive, non è necessaria alcuna pasta adesiva. Se il paziente è privo di elementi dentali da molti anni, le ossa dove un tempo c'erano i denti tendono a riassorbirsi e a diventare sempre meno ritentive. Per questo dopo qualche anno si consiglia una "ribasatura" della protesi, cioè la presa di un’impronta di precisione delle mucose per sostituire la parte di resina rosa, in base ai cambiamenti delle mucose orali avvenuti negli anni. Di recente, l'implantologia ha migliorato notevolmente anche le protesi removibili. Quando le ossa mascellari lo permettono, si applicano, infatti, impianti dentali in titanio su cui vengono agganciate le protesi removibili, migliorando così la stabilità e la ritenzione.
 
 
 
Un capitolo a parte merita il discorso sulle faccette dentali, sottili gusci di ceramica o altro materiale, dello stesso colore dei denti naturali, che vengono cementati sui denti anteriori e ne ricoprono la parte frontale.
Le faccette dentali, costruite in laboratorio seguendo l’impronta del dente, possono essere impiegate per:

Mascherare spazi fra i denti, macchie permanenti e difetti dello smalto
Correggere irregolarità nella forma tra i denti
Rivestire denti anteriori scheggiati o usurati

Le faccette sono realizzate in ceramica o in resine composite. Il materiale più adatto viene scelto in base alle esigenze estetiche e funzionali del paziente. Le faccette in ceramica hanno un aspetto molto simile ai denti naturali e mantengono nel tempo colore e brillantezza.