L'implantologia dentale è ormai una realtà consolidata in Italia. 

Con tale termine si indica la tecnica odontoiatrica volta a sopperire la mancanza di uno o più denti, attraverso l'impianto di una radice artificiale. In questo modo si consente al paziente di riacquistare la funzionalità nella masticazione e recuperare un adeguato profilo estetico. 

L'inserimento di tale radice artificiale all'interno dell'osso avviene attraverso un apposito intervento chirurgico, al quale seguirà una seconda operazione, necessaria per montare la capsula. 

Tale innovativo sistema, impiegato ormai con successo su migliaia di pazienti ogni anno, va a sostituire la tradizionale protesi fissa, che non sempre incontra il favore di tanti. 

Come ogni tipo di intervento medico, anche l'implantologia dentale presenta, oltre ai notevoli vantaggi, alcune controindicazioni, che è bene tenere presente prima di sottoporsi a qualsiasi trattamento in materia. 

Una valida tecnica

I benefici dell'implantologia dentale sono ormai comprovati. Molti pensano, con errore, si tratti di una questione puramente estetica. 

Il primo elemento di riflessione riguarda il cibo. Una corretta masticazione degli alimenti è fondamentale per una buona digestione. L'assenza di uno o più denti compromette questa importante funzionalità, impedendo una adeguata triturazione del cibo. 

L'altra caratteristica da evidenziare è legata alla durata del lavoro effettuato. L'implantologia dentale, infatti, nella maggior parte dei casi, è un'operazione definitiva, che dura tutta la vita

Questo garantisce al paziente estrema serenità, soprattutto nello svolgimento delle banali azioni quotidiane. 

Se quanto detto non bastasse, si precisa che la percentuale di successo di interventi di questo genere si aggira quasi intorno al 100%

Qualche precisazione

Prima di sottoporre il paziente a qualunque tipo di trattamento, il professionista ha il dovere di verificarne lo stato di salute. È normale, dunque, che vengano poste domande volte ad accertare l'esistenza di patologie più o meno gravi. Questo accade perché alcune malattie risultano incompatibili con l'operazione di inserimento delle radici artificiali. Ad esempio, per i pazienti affetti da deficit immunitario, un intervento di questo tipo potrebbe comportare un alto rischio di contrarre infezioni di vario genere ed è, dunque, sconsigliato. 

Nel caso dell'osteoporosi, invece, la valutazione deve essere effettuata caso per caso. 

Sarà necessario un controllo della qualità ossea del paziente, congiuntamente alla verifica sui farmaci mirati assunti dal soggetto.

Per ulteriori chiarimenti in merito, contatta lo studio dentistico del Dottor Paolo Redolfi, da anni specializzato in materia di implantologia dentale. Nella sezione dedicata trovi tutti i numeri utili.